La Rafia
 
Idee con la Rafia
 
 

La Rafia

La "RAFIA" si ottiene dalla lavorazione della foglia della palma RAFIA che cresce spontaneamente nel Madagascar.

Questa fibra è abitualmente usata come legaccio in agricoltura e come materiale da intreccio per stuoie, fondi per sedie e particolari tessiture.


La rafia è un materiale naturale che si presta ad un impiego nei più svariati settori.
Attualmente sono prodotte in Madagascar varie qualità di questa fibra che si possono riassumere in: MAJUNGA - TAMATAVE - SAMBAVA - BESALAMPY - MAINTIRANO; queste denominazioni provengono dai nomi delle regioni di provenienza delle fibre.
  • I tipi MAJUNGA, BESALAMPY e MAINTIRANO sono relativi alle regioni della costa ovest del Madagascar.
  • I tipi TAMATAVE e SAMBAVA sono relativi alla costa est dell’isola.

I primi sono a fibra larga soffice e confezionata in matasse; i secondi, sono a fibra ritorta e confezionati normalmente in trecce o in piccole matassine



Date le sue caratteristiche di resistenza biodegradabilità gradevolezza estetica viene utilizzata nel settore tessile abbigliamento, alimentare.
Trattandosi di fibra naturale e vegetale è al 100% biodegradabile si presta ottimamente per qualsiasi utilizzazione ecologica.
Colorata ancora con sistemi naturali e manuali, mantiene anche nella versione colorata la sua integrità.
Utilizzabile in qualsiasi campo.

Qui l'esempio di realizzazione di un divano con struttura rivestita di Rabanne Langara Bourre.

Creazione del dott. arch. Omero Iafrate
Con la fibra della rafia si producono anche stuoie denominate "RABANNE EMYRNE ¾" e stuoie tessute con fibre di cotone denominate "JABO".
Dette stuoie possono essere utilizzate per imbottiture di fondi di sedie e abbigliamento.

Importazione di Rafia dal 1935

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